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Published on Dicembre 9th, 2015 | by Giusy Sieli

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U2 e Zucchero: una canzone contro l’odio

Il leader degli U2 Bono Vox, ha recentemente dichiarato tramite la Cnn di essere all’opera per una nuova canzone scritta per Zucchero, ed ispirata agli attentati terroristici di Parigi dello scorso 13 novembre.
“Streets of surrender” (S.O.S.), sarà il titolo del brano, un vero e proprio tributo alla libertà che si oppone ad ogni forma di violenza e odio. La canzone sarà inserita nel nuovo album di Zucchero in uscita a maggio 2016.
L’artista attualmente impegnato negli Stati Uniti, sarà anche protagonista di dieci concerti live all’Arena di Verona (unici appuntamenti in Italia).

Ho detto a Bono che mi sarebbe piaciuto usare nel brano la parola Surrender, cioè intendo una resa contro l’odio. Non bisogna permettere che prevalga l’odio e che prenda il sopravvento“, questo quanto dichiarato dal cantante emiliano.

Gli U2 si sono esibiti a Parigi domenica scorsa all’AccorHotels Arena, esclamando a inizio concerto: “Viva la Francia, siamo tutti parigini”. Inoltre ha affermato il cantante Bono Vox: “Il terrorismo vuole terrorizzare, e noi non intendiamo farci terrorizzare”. “Abbiamo pensato che l’unico vero contributo che potevamo dare in un momento come questo era rendere omaggio ai parigini, che ci hanno regalato il concetto di libertà, uguaglianza e fratellanza. L’Isis e questo tipo di estremisti sono un culto della morte. Noi siamo un culto della vita. Il rock’ n’roll è una forza vitale, è gioia come atto di sfida”. Prosegue inoltre il leader della band: “Noi irlandesi sappiamo che non bisogna diventare un mostro per sconfiggere un mostro“. “Non sono solo le 130 vite che sono state rubate. Hanno cercato di rubarci anche l’uguaglianza e la giustizia”.

                            zucchero

Un impegno nel sociale sempre vivo da parte del leader degli U2, che affonda le radici in un episodio raccontato e vissuto dal cantante stesso, dove all’età di 14 anni scampò alle autobombe fatte esplodere a Dublino, perché prosegue il cantante: “c‘era sciopero degli autobus quel giorno, ed ero andato a scuola in bici”. Un fatto che ha certamente segnato e influenzato la sua vita e la sua carriera, ispirandogli anche alcune canzoni con tematiche di giustizia e solidarietà sociale.

Il leader della rock band irlandese, ha anche recitato alcune parole del suo testo di “Streets of surrender” (S.O.S.):
“Every man has two cities he needs to be
Ogni uomo ha due città in cui deve stare
The one he can touch
Quella che può toccare
And the one he can’t see
E quella che non può vedere
The one where a stranger’s a friend
Quella dove uno sconosciuto è un amico
Every man has got one city of liberty
Ogni uomo ha una sua città della libertà
For me it’s Paris, I love it
Per me è Parigi, io la amo
Every time I get lost down these ancient streets
Ogni volta in cui mi perdo in quelle antiche strade
I find myself again
Ritrovo ancora una volta me stesso
You’re free, baby, baby
Sei libera, bambina, bambina
Free now and forever
Libera ora e per sempre
It’s Christmas time
il periodo di Natale È
You can decide to forget or to remember
E puoi decidere se dimenticare o ricordare
You’re free, baby, baby
Sei libera, bambina, bambina
I didn’t come down here to fight ya
Non sono venuto qui per combatterti
I came down these streets of love and pride to surrender
Sono venuto in queste strade d’amore e orgoglio per arrendermi
The streets of surrender”.

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