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Published on aprile 14th, 2017 | by Antonio Tortolano

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Negrita: a 20 anni da XXX arriva la ristampa

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New Orleans, 544 Esplanade Avenue. Avevano aperto lo sportello, erano balzati in fretta giù dal taxi, in fuga da un ambiente caldo e opprimente che gli aveva incollato la camicia alle spalle, le spalle ai sedili. Ma all’aperto, ancora nessun sollievo, ancora il senso d’immersione provato all’uscita dall’aeroporto. Respirazione e movimenti ingolfati dall’apnea in un fluido caldo e soporifero a metà fra l’aria afosa e l’acqua fumante di una vasca da bagno.

Più o meno visibilmente spaesati, con i bagagli sul marciapiedi, erano rimasti per un po’ ad osservare l’edificio. È proprio questo, l’indirizzo? Possibile? Dio santo, ma come c’è saltato in mente…? Ripensando al lungo viaggio, s’erano fatti coraggio e avevano suonato, increduli, il campanello di questa porticina.

Erano entrati tutti da qui. Dalla porta di servizio. Nella penombra, scansando i bidoni della spazzatura per la raccolta differenziata.

Anche gli ospiti arrivati per la prima volta. Anche quelli più insospettabili. Anche Bob Dylan, tempo addietro, s’era presentato qui coi suoi quaderni e la faccia smilza.

Questa fu la porta. Dunque, anche per noi, la prima cosa fu una specie di buio ripostiglio per bici ed attrezzi, poi la cucina con il tavolo al centro, massicci mobili bianchi e fornelli dalle maniglie cromate. Molto meglio così. In questo modo era meno difficile familiarizzare con il posto.

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La casa aveva un salone per le danze, immensi specchi con cornici dorate, colonne neoclassiche; le stanze più ampie e luminose che avessi mai visto; soffitti altissimi, crepati d’umidità che i condizionatori non riuscivano ad arginare.

Fiacche pale di legno di antichi ventilatori coloniali ciondolavano dal soffitto. Una volta entrati, affacciarsi all’aperto era soffocante, doloroso.

Al caldo grondante e tropicale della Louisiana, s’imponevano, qui, gli umori del Mississippi. Che le finestre stessero chiuse; eravamo comunque nel cuore dl New Orleans. (Negrita)

Così i Negrita raccontano il loro arrivo a New Orleans. L’album sarà ripubblicato il prossimo 12 maggio in due versioni:

CD+DVD

XXX remastered + 4 bonus (2 inediti dell’epoca + 2 demo)

2 BRANI INEDITI

1. “IL PESO DI QUEST’EREDITA’” – Inedito (Bruni Salvi Petricich Barbacci Li Causi – Ed Mus Supermagico srl)

2. “PIGRO” – Inedito (Bruni Salvi Petricich Barbacci Li Causi – Ed Mus Supermagico srl)

2 DEMO

1. “PER QUELLO CHE DAI” (demo) – Bruni Salvi Petricich Barbacci Li Causi Ed Mus Supermagico srl

2. “ERA MAGICO” (demo) – Bruni Salvi Petricich Barbacci Li Causi Ed Mus Supermagico srl

Prodotte e registrate da Fabrizio Barbacci alla fattoria dell’Albereto (Subbiano/AR) tra aprile e luglio 1996

Missate da Paolo Alberta e Mac Caesar all’Hollywood Garage 3.0

Masterizzate da Andrea Suriani all’ Alpha Dept. Studio (Bologna)

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About the Author

Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv e megamusic, due webzine che mi hanno aperto anche al mondo del social media marketing…



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