interviste dopolavoro besana

Published on settembre 29th, 2016 | by Antonio Tortolano

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DopoLavoro Besana: parola a Camilla Pagani

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DopoLavoro Besana si avvia al gran finale 2016.  Venerdì al Rotonda Bistro (Museo MUBA) gran festa affidata alle note live del duo The Van Houtens che saluterà  la prima stagione del DopoLavoro, la prima rassegna musicale continuativa mai realizzata all’interno della Rotonda della Besana. Il connubio tra la bellezza dei monumenti meneghini e la musica di qualità è stata vincente e premia l’iniziativa firmata Rotonda Bistro, Milano Music Consulting e I Distratti.

Aperitivo, musica live e dj set: una formula resa unica dalla ricerca della qualità e dell’armonia tra intrattenimento e cultura. In un momento in cui la musica dal vivo è sempre più soggetta a limiti e costrizioni di ogni tipo, il DopoLavoro Besana è riuscito a conquistare un palco “naturale” come quello della Rotonda e a creare un appuntamento-evento dedicato all’indie nella sua accezione più ampia, dimostrando come sia possibile realizzare delle manifestazioni artistiche partecipate e di successo.

Nei mesi di luglio e settembre si sono esibiti al DopoLavoro Besana gli Elephant Claps, Davide Zilli e i Jazzabbestia, Marianne Mirage, Adriano Bono & The Reggae Circus, I Camillas, i cantautori Giuliano Dottori e Leo Pari.

Abbiamo rivolto alcune domande a Camilla Pagani, art director di Milano Music Consulting e ideatrice della rassegna di live.

Camilla, come è nata l’idea del DopoLavoro Besana?

Non essendo milanese di nascita, conosco la Rotonda della Besana dal 2011 quando sono andata a vedere una installazione meravigliosa di Anish Kapoor. In quella occasione mi sono innamorata di quegli spazi e ne ho poi seguito l’evoluzione. Ritornandoci poi spesso a orari diversi per leggere un libro o bere un caffé, mi sono accorta che il target della Rotonda era cambiato moltissimo e che, soprattutto nelle ore serali, i miei coetanei non erano assolutamente presenti fra i fruitori degli spazi. Eppure si sa, i trentenni a Milano escono, si divertono e ascoltano ancora volentieri musica dal vivo. Quindi ho pensato che in questo gioiello incastonato nella circonvallazione mancassero solo dei contenuti vincenti e una buona comunicazione per rilanciare la location e dare la possibilità a tutti di scoprirla o riscoprirla. Con Pasquale Formisano della Rotonda Bistro c’è stata subito una forte comunione di intenti, avevamo la stessa idea: lui aveva il luogo, io i contenuti.
L’idea della fascia oraria e quindi del nome “DopoLavoro” è venuta mentre lavoravamo alla programmazione assieme a I Distratti (una realtà che seguo con attenzione e ammirazione da qualche anno), li ho chiamati per aiutarci con la stesura del palinsesto e con la comunicazione, ci siamo detti che avremmo voluto un posto all’aria aperta in cui schizzare subito dopo il lavoro, anticipare la felicità dell’inizio del weekend alle primissime ore di libertà del venerdì sera. In luglio, l’idea di prendere la bici e fuggire dall’ufficio per una birra e un concerto sul prato ci sembrava di grande ristoro per delle menti focalizzate sul bisogno intenso di vacanze!

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Camilla Pagani

Quale bilancio senti di tracciare di questa estate che avete organizzato a ritmo di musica e cultura?

Ammetto che sono molto felice, era dal 2013 che Milano Music Consulting non usciva allo scoperto con delle rassegne pubbliche, l’ultima è stata una programmazione di brunch musicali al California Bakery di Via Tortona, sembra passata un’eternità! L’idea del connubio tra monumenti pubblici e musica è stata vincente; in un periodo in cui la musica dal vivo è sempre più spesso soggetta a limitazioni di tutti i tipi, essere riusciti a prenderci un palco “naturale” come quello della Rotonda della Besana ci fa capire che si possono ancora creare delle manifestazioni culturali partecipate e di successo.

Avete dato spazio ad artisti italiani e alla scena alternativa che ottiene sempre un seguito importante. C’è un nome che vi ha dato maggiore soddisfazione e di cui siete orgogliosi?

Possiamo dire che abbiamo avuto delle piacevoli sorprese e delle belle conferme. Grandi amici miei e de I Distratti, gli Elephant Claps sono stati la giusta apertura per la nostra rassegna: un gruppo vocale dagli arrangiamenti freschi e dal tiro coinvolgente, una certezza, per quanto ci riguarda. Poi io mi sono personalmente innamorata dell’ironia dei testi di Davide Zilli del quale ormai ho una copia fissa dell’album in auto; Leo Pari è stato ammaliante, quasi seduttivo, so che Pasquale (Rotonda Bistro) si è già procurato la discografia completa su ITunes. Siamo in attesa per questo venerdì de The Van Houtens che sappiamo saranno all’altezza del ruolo che abbiamo affidato loro: la festa di chiusura del DopoLavoro Besana.

La rotonda della Besana permette di scoprire quella Milano nascosta in edifici bellissimi. E’ stato uno dei segreti del successo della vostra rassegna?

Erano anni che pensavo a una rassegna in cui valorizzare al meglio due aspetti della nostra cultura: la musica e l’architettura; soprattutto nell’ottica della riqualificazione di monumenti e palazzi storici di rara bellezza che vengono utilizzati, ahimé, solo per grandi eventi istituzionali o privati. Milano ha delle risorse di paesaggio che spesso anche gli stessi milanesi ignorano. Certamente la Rotonda della Besana è uno dei tasselli fondamentali del nostro successo ma lo è con cognizione di causa: il format è stato creato ad hoc per questi spazi, è un progetto è site specific che conserva e conserverà con orgoglio questa caratteristica cercando di valorizzare sempre di più questa struttura magnifica.

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 Quali sono i progetti futuri di Milano Music Consulting?

Dopo il grande impegno di Expo2015 che ci ha visti protagonisti di 14 National Day all’interno del sito espositivo e che ci è ci ha permesso di essere menzionati tra le 13 miglior star-up presenti ai “Tavoli Tematici”, ci siamo messi a lavorare alacremente sulla nostra nuova immagine e sulla nostra comunicazione. Milano Music Consulting è una società che ha sempre lavorato con aziende private e con grandi agenzie eventi, ma l’esperienza di Expo e della fiumana di gente che è stata coinvolta durante i nostri concerti per i vari padiglioni ci ha fatto scoprire una nuova vena creativa, che vorremmo focalizzare sulla creazione di eventi pubblici dai grandi numeri. Il DopoLavoro Besana per noi è stato un ottimo modo per rimetterci alla prova e per darci una grande carica, siamo già pronti per lavorare alla prossima stagione con migliorie e novità. Per tutto il resto… Chi vivrà, vedrà.

Stasera appuntamento al DopoLavoro Besana in Via Enrico Besana 12 a Milano, dalle 19 alle 23.30.

The Van Houtens, duo pop formato dei fratelli Alan e Karen Rossi, salito alla ribalta televisiva di X-Factor 2016 per stile accattivante, ironia e melodie catchy, come quelle del nuovo singolo “Icaro Baby” saranno, come detto, i protagonisti della grande festa di fine stagione del DopoLavoro Besana 2016.

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About the Author

Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv e megamusic, due webzine che mi hanno aperto anche al mondo del social media marketing…



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