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Published on marzo 5th, 2017 | by Antonio Tortolano

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All Under Control: Megamusic intervista gli Antonio’s Revenge

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Oggi su Megamusic vi proponiamo l’intervista agli Antonio’s Revenge. Lo scorso novembre la band, sotto l’etichetta Deepout Records, ha pubblicato il debut album “All Under Control”. Un disco composto da dodici tracce che sono in grado di armonizzare i suoni e il linguaggio del brit-pop nelle calde melodie del rock americano, unendole alla scena background italiana. Il primo singolo estratto è Better than Myself. Gli Antonio’s Revenge nascono da un progetto musicale di Alessandro Razzi (voce, chitarra) e Giovanni Boscaini (basso). Il nome del gruppo nasce per caso, grazie alla passione dell’ex chitarrista Sergio per le tragedie di John Marston, scrittore inglese del 1600, tra cui The Antonio’s Revenge. Con Pedro Perini alla batteria la band ha lavorato in questi anni al nuovo progetto in elettrico. L’album d’esordio è stato interamente registrato, mixato e masterizzato presso gli studi “FabFour” di Pescantina, nel Veronese, da Vittorio Pozzato (ex “Canadians”).

Quale bilancio sentite di tracciare finora dall’uscita di All Under Control?

Siamo molto soddisfatti di All Under Control, fino ad ora abbiamo avuto feedback positivi e soprattutto siamo felici perché riteniamo che il disco ci rappresenti al cento per cento e di questo dobbiamo ringraziare Vittorio Pozzato che ha mixato il lavoro e aggiunto le produzioni arricchendo senza snaturare i brani.

Come nasce questo progetti discografico?

Io (Giovanni) e Alessandro ci conosciamo da diversi anni, entrambi militavamo in due band del lago di Garda che suonavano brani originali in italiano. Un giorno, dopo un concerto, ci siamo ripromessi di dar vita ad un progetto insieme e dopo qualche anno sono nati gli Antonio’s Revenge.

                                   

C’è un pezzo a cui vi sentite particolarmente legati e perché?

Sicuramente “Reach you”. L’abbiamo scritta per un nostro amico che è scomparso qualche anno fa, frequentavamo il liceo insieme ed era una persona con una cultura musicale vastissima che ci ha fatto scoprire band dell’underground inglese e americano che altrimenti non avremmo mai conosciuto.

Da Torino a Napoli, l’Uniweb tour quali sensazioni vi ha portato nel vostro rapporto con il pubblico?

L’Uniweb Tour è stata un’esperienza molto interessante che ci ha permesso di incontrare persone davvero competenti e interessate al progetto, in più il format che prevede un piccolo set live in ogni radio ci ha davvero messi a nostro agio in quanto suonare dal vivo è la dimensione che prediligiamo. Davvero un’iniziativa che ci sentiamo di consigliare.

antonio's

Cosa ne pensate dell’attuale momento dell’industria discografica? Meglio le major o le label indipendenti?

Oggi vendere i dischi è davvero difficilissimo e le major ormai si muovono quasi esclusivamente con cantanti che escono dai talent. La scena indipendente è molto variegata e si trovano tanti progetti interessanti e secondo noi assolutamente competitivi anche a livello internazionale. Oggi ci sembra che le etichette indipendenti diano più valore all’ aspetto creativo e questo dovrebbe essere il compito principale di un discografico.

C’è una giovane indie band in Italia che vi piace particolarmente?

Ci piacciono molto gli A Toys Orchestra ma apprezziamo anche artisti come Plan de fuga o Giovanni Ferrario che ha da poco presentato un album davvero bello.
Quali sono state le vostre influenze artistiche?

Abbiamo avuto la fortuna di vivere la nostra adolescenza negli anni ‘90, sicuramente le nostre maggiori influenze provengono dal mondo anglosassone per cui dal fenomeno del brit pop inglese fino al rock americano. Anche molti artisti italiani però ci hanno influenzati, su tutti gli Afterhours.

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Come è maturata la scelta di Better Than Myself come primo singolo?

“Better than myself” è la prima canzone che abbiamo scritto, era già presente in una versione acustica nell’ep “Times square lights” che abbiamo pubblicato nel 2010 e in All under control abbiamo voluto inserirlo in chiave elettrica, la sua veste più naturale. Per noi è come il primo figlio per cui la scelta di utilizzarlo come apripista è stata quasi obbligata.
I progetti futuri degli Antonio’s Revenge?

Stiamo preparando il videoclip per il secodo singolo e contemporaneamente  il live, in primavera partiremo con un tour e speriamo di suonare il più possibile.

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Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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