interviste senit

Published on settembre 13th, 2013 | by Antonio Tortolano

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Megamusic intervista Senit

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Senhit Zadik Zadik, per tutti Senit, ha vissuto sicuramente un’estate da ricordare. Prima la possibilità di esibirsi in palcoscenici suggestivi come quelli di Los Angeles, New York e Las Vegas e poi la partecipazione al 3 All in Tour. Per l’artista bolognese un 2013 pieno di progetti e la realizzazione del suo quarto album, in uscita nei prossimi mesi. Senit, che ha iniziato la carriera in musical prestigiosi come il Re Leone, vanta collaborazioni importanti con Massimo Ranieri e gli Stadio. Nel 2011 ha partecipato, difendendo i colori della Repubblica di San Marino, all’Eurovision Song Contest. Abbiamo rivolto alcune domande a Senit, ragazza e artista dal grande entusiasmo.

Senit, che esperienza è stata il 3 All in Tour?

Un qualcosa di fenomenale. Ho partecipato con grande entusiasmo e mi sono divertita tantissimo con i miei compagni di viaggio e con il pubblico, che ci ha trasmesso una grande carica. Sono arrivata in corsa, a tour iniziato e non pensavo di integrami subito nel modo migliore. E invece l’esperienza è stata fantastica. In ogni serata ho potuto cantare dei pezzi miei, molto ballabili e la gente si è divertita.

E sempre quest’estate per te l’emozione di cantare a Los Angeles, Ney York, Las Vegas. 

Chiaramente il contesto era diverso, il pubblico statunitense per forza di cose è diverso. Ma io sono una tigre e mi piace il live, è un qualcosa che mi esalta. E così anche quella negli Usa è stata un’esperienza meravigliosa. 

La differenza tra il pubblico italiano e americano che hai potuto notare quest’estate?

Il mio repertorio è fatto di pezzi ballabili e di conseguenza sei costretto a reagire. Quindi che si tratti di Usa o Italia ho notato poche differenze. Chi è venuto  sentire la mia voce ha avuto una reazione simile, mostrando grande coinvolgimento. Chiaramente in Italia mi sono sentita più coccolata. Certo, negli Stati Uniti ci sono grandi musicisti e esibirsi lì è un grande banco di prova. Ma la mia priorità è cantare, mi diverto sempre e amo vedere e percepire che il pubblico si sta divertendo.

Facciamo un passo indietro. Nel 2011 la partecipazione all’Eurovision Song Contest. Che ricordo hai?

E’ stata un’esperienza che mi ha fatto crescere notevolmente. Devo dire che in questo lavoro mi sento una miracolata perchè tutto quello che sono riuscita a fare mi è sempre stato proposto, come quando ho collaborato con gli Stadio. L’Eurovision Song Contest è un evento che da noi meriterebbe maggiore considerazione. Non bisogna dimenticare che vi partecipano tutti gli Stati del vecchio continente. C’è la possibilità di confrontarsi con tanti Paesi diversi, lingue, culture. Ricordo delle emozioni bellissime.

ESC, Festival O Scià e Amiche per l’Abruzzo. Tre grandi eventi a cui hai partecipato. Quale ricordi con più piacere?

Non saprei davvero fare una classifica. Tre grandi esperienze che sono state di fondamentale importanza per me e che mi hanno dato tanto. Ho avuto la possibilità di esibirmi davanti a palcoscenici di un certo rilievo con artisti blasonati e dal grande carisma.

La tua carriera è iniziata nel mondo dei musical. A chi senti di dover dire grazie

Sicuramente a Massimo Ranieri, ho avuto la fortuna di incontrarlo e ho vissuto una grande esperienza in un tour fantastico che non dimenticherò mai.

Cosa ne pensi dell’attuale crisi dell’industria discografica in Italia?

Penso che è un gran peccato. C’è sfiducia nel voler rischiare con artisti nuovi. Ci sono i talent che vanno per la maggiore, ma salvo alcuni casi, per il resto lanciano spesso delle meteore. Più in generale si dice spesso che l’Italia  sia un Paese razzista. Io dico che non è vero, è semplicemente spaventato e ha bisogno di fiducia, di accoglienza. In Francia sono molto più nazionalisti. Lì nelle radio c’è l’obbligo di passare la maggior parte di musica francese, proprio per tutelare e far conoscere al meglio i loro artisti. 

A quando la pubblicazione del nuovo album?

Presto. Si tratta del quarto album, il secondo consecutivo in inglese. I primi due erano in italiano, mi sono lasciata trasportare, diciamo che non avevo ancora le giuste competenze. Ora ho maggiore convinzione nei miei mezzi. Questo posso proprio dire che sarà il mio album. I testi, le musiche, gli arrangiamenti sono a mia immagine e somiglianza. E’ un lavoro più rock che pop, più grintoso, energico. Saranno otto o nove tracce. Un mix tra Pink e Avril Lavigne. 

Progetti futuri?

Per i prossimi mesi stiamo lavorando ad un tour negli Stati Uniti. Ho la fortuna di essere con la Panini, un marchio storico, che mi permette di viaggiare e sperimentare sempre nuove esperienze. Ma ci saranno delle sorprese anche in Italia, è tutto work in progress.

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Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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