Published on Luglio 21st, 2014 | by Antonio Tortolano

Piccolo Universo. Megamusic intervista Ylenia Lucisano

L’avevamo intervistata esattamente un anno fa, in occasione dell’uscita del suo primo singolo “Quando non c’eri”. Da quel momento la vita artistica di Ylenia Lucisano è stata un crescendo di emozioni. Ad aprile è uscito “Piccolo Universo”, il suo primo album, dove si avvalsa di preziose collaborazioni come quelle con Pacifico, Daniele Ronda e Giulia Mazzoni. Collisioni, Le Scimmie, Ariston di Sanremo, Ravello Festival, Il Concerto di Natale, Music Awards sono solo alcuni tra festival, teatri e contest che hanno visto protagonista Ylenia Lucisano.  E ieri è arrivata la ciliegina  sulla torta con la conquista del Premio Lunezia, nella categoria “Nuove Stelle”, riservato ai giovani artisti che rappresentano un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. Ylenia Lucisano ha ricevuto il premio  a Marina di Carrara. Abbiamo rivolto alcune domande all’artista di Rossano che continua la sua estate musicale all’insegna di numerosi live in tutta la penisola e nel frattempo ha lanciato il suo secondo singolo, Jett ‘u sal, in dialetto calabrese…

Ylenia, è passato qualche mese dall’uscita di Piccolo Universo. Soddisfatta del riscontro ottenuto?

Quotidianamente sto vivendo un sogno. A dire la verità, le emozioni sono iniziate quando è partito il lavoro per il disc, non mi sembrava vero. Sono pienamente soddisfatta di quello che abbiamo realizzato, ci sono stati finora tanti pareri positivi e sto avendo la possibilità di far conoscere la mia voce e le mie canzoni davanti a platee prestigiose.

Come stai vivendo questo momento così intenso di impegni ed emozioni?

Lo vivo come un gioco, non va mai preso con ansia. Mi sento a mio agio, faccio tutto come se fosse una cosa normalissima. Sono convinta che in questo modo si riesca decisamente meglio a fare bella figura, non deve mai sembrare una cosa forzata. 

Stai partecipando a diversi eventi e sei stata invitata in programmi tv e radio di un certo spessore. Come vieni accolta dai professionisti della comunicazione e dai grandi artisti?

Finora non mi posso davvero lamentare, sono sempre stata accolta bene e non ho mai provato disagio. Questo è davvero importante per me, è sempre stimolante conoscere gente nuova che vive questo ambiente da molti anni e puoi trarre sempre insegnamento.

Quanto è stata importante la presenza di tuo padre per la realizzazione dell’album?

Mio padre è stato sempre presente in studio. Lui è stato davvero prezioso perchè mi ha trasmesso la consapevolezza artistica, vista la sua esperienza da musicista. E poi visto che alcuni pezzi del disco sono in dialetto calabrese, è stato un valido consulente. Io non sono brava a parlare in dialetto, faccio difficoltà con le vocali aperte e in questo lui mi ha aiutato tantissimo.

Avete notato che l’ultimo video di Syria “Odiare” è decisamente simile al tuo di Piccolo Universo. Che idea ti sei fatta e dal suo etourage c’è stata una risposta?

In realtà a me non ha dato fastidio e non voglio dire che sia stato copiato. Però una cosa è certa, il video è praticamente uguale, noi siamo usciti prima e poi mi viene da pensare, con tante idee che possono venire, possibile che questi due video siano due gocce d’acqua? Per il resto sono sincera, Syria è una grande artista con molta più esperienza di me e sono onorata che mi si accosti a lei. Il suo manager è stato un po’ cattivello, non ha gradito molto quella che per me era solo una curiosità che si basava dall’aver notato la somiglianza. Ma penso che la cosa possa finire qui…Non ho bisogno di questa pubblicità, non voglio emergere così.

Hai fatto parte del contest per salire sul palco dei Music Awards, una bella sfida vero?

Anche questa è stata una bella esperienza, ma chiaramente non potevo competere con diversi altri nomi che erano tra i candidati. C’è chi veniva da Sanremo, chi dai talent, chi ha venduto già tanto. Avrei avuto bisogno di migliaia e migliaia di voti, ma va bene così. Sicuramente è stata un’occasione per far girare di più il mio nome e avere visibilità.

In Piccolo Universo ti avvali di collaborazioni di un certo livello. Come sono nate?

Non venendo dai talent, sono ancora più orgogliosa che si siano create queste situazioni. Pacifico, ad esempio, è molto amico del mio produttore Riccardo Vitanza. Ha sentito la mia voce e si è offerto di poter dare un contributo. E’ una persona davvero umile che sono felice di aver conosciuto. Con Daniele Ronda c’è invece già un’amicizia che va avanti da tempo e la collaborazione è venuta naturale.

Parteciperesti a un talent? E cosa ne pensi di questo programmi?

Ora direi di no. Penso che si possa fare musica anche senza i talent. L’arte e la visibilità sono due cose diverse. Per me l’arte non è competizione. E poi odio il televoto!

E Sanremo?

E’ un sogno, chissà se un giorno si realizzerà…

Progetti futuri?

Far conoscere sempre di più la mia musica, esibirmi dal vivo, crescere artisticamente…

 

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About the Author

Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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