Published on Dicembre 13th, 2013 | by Antonio Tortolano
0Megamusic intervista i Tazenda
Sulla nostra webzine oggi ospitiamo i Tazenda. Lo storico gruppo sardo nel 2013 ha festeggiato i 25 anni di carriera. L’ultimo singolo, Il respiro del silenzio che si avvale della collaborazione con Kekko Silvestre dei Modà è stato scritto da Mogol e Gino Carielli, che ne ha curato la parte in sardo. Proprio con il chitarrista dei Tazenda abbiamo fatto una chiacchierata. Nonostante momenti non certo facili, la band sassarese non hai mai snaturato la sua identità. L’attuale formazione è composta da Nicola Nite, Gigi Camedda e Gino Marielli, sempre fedeli al loro rock etcnico. L’uso di launeddas, tenores campionati, fisarmoniche diatoniche e chitarre elettriche fanno del loro sound un marchio di fabbrica.
Gino, che bilancio senti di tracciare riguardo la collaborazione con Kekko Silvestre?
Un bilancio decisamente buono, per usare un termine semplice, posso parlare di una collaborazione bella. Sia con Checco che con gli altri componenti dei Modà c’è stata subito grande empatia ed è stato un vero piacere lavorare con noi. A mio parere, abbiamo costruito un pezzo nobile, diretto, poetico, mantenendo il nostro sound. La magica penna di Mogol ha dato lustro a questo progetto.
Dal 2012 la nuova voce dei Tazenda è Nicola Nite. Vero che avete fatto un casting sul web?
Sì, proprio così, tempo fa avevo letto del metodo utilizzato dai Genesis per trovare un cantante che poi sarebbe stato Phil Collins. In un’epoca diversa abbiamo pensato di sfruttare la potenza dei social e in particolare di Facebook. Ci sono arrivati centinaia di mp3 e alla fine abbiamo scelto Nicola perchè aveva la giusta immagine e carattere per la nostra band. E poi volevamo fortemente una voce sarda per non snaturare il nostro Dna.
In 25 anni tante collaborazioni importanti. Di quale andate più orgogliosi?
Sono state tante e diverse e davvero non saprei scegliere. Siamo stati molto fortunati in questo, trovando collaborazioni eterogenee. Grandi personaggi, diversi tra di loro, ma che ci hanno lasciato sempre qualcosa di prezioso. Penso alla cultura di De Andrè, alla follia di Grignani, la rabbia di Bertoli, il leone Ramazzotti con la sua freschezza. Ognuno ha portato qualcosa di suo.
Un autunno triste per la Sardegna. Vi sentite portatori di speranza per questa magnifica terra?
In qualche modo, da sempre, gli artisti sono il veicolo della solidarietà e dell’aiuto alle persone in difficoltà. Noi rappresentiamo questa terra e in 25 anni non ci siamo mai distaccati dalle nostre origini. Siamo stati coinvolti in queste settimane in diversi progetti e siamo felici di poter aiutare chi sta vivendo un dramma assurdo. Quelli legati ai bambini sono i progetti che ci riempiono maggiormente di gioia e responsabilità.
Qual è il segreto della vostra longevità artistica?
La fortuna è che ci conosciamo da 40 anni, come le coppie più felici. Nonostante le tante vicissitudini, siamo sempre stati uniti dallo stesso intento, tra noi non esistono litigi. Sappiamo rinnovarci, riprodurci, evolverci. Abbiamo affrontato sempre tutto con lo spirito giusto.
Cosa ne pensate della crisi dell’industria discografica?
Noi ci vediamo cole il negozietto dove scegliere sempre il salamino giusto. Siamo sempre molto attenti a quello che succede e fortunatamente sappiamo come farci trovare pronti con quello che possiamo offrire. Il nostro prodotto non può essere quello di prima e quindi devi sempre valutare tutto attentamente. Abbiamo visto negli anni come le grandi produzioni sono state travolte.
Se ti chiamassero a fare il giudice in un talent accetteresti?
Fino a tre o quattro anni fa ti avrei detto di no, oggi probabilmente direi sì. Ormai mi sono abituato ai meccanismi del talent. Non mi dispiace vedere questi programmi, la cosa brutta è che questi ragazzi vanno incontro a delle delusioni cocenti, perchè sono in pochissimi ad emergere.
La vostra nuova etichetta è la Rusty Records, che impatto avete avuto con questa nuova realtà?
Rappresenta lo slancio del nuovo amore, indossiamo un nuovo vestito.
Progetti futuri dei Tazenda?
Lavoriamo al nuovo album, abbiamo 40 pezzi, si tratta di fare una selezione dura, in questo caso il talent siamo noi! L’obiettivo è uscire nel 2014 e poi ovviamente arriverà il Tour.