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Published on Giugno 4th, 2021 | by Antonio Tortolano

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Dodicianni: in uscita il nuovo Ep “Lettere della lunga notte”

Esce venerdì 11 giugno “Lettere della lunga notte”, il nuovo EP di Dodicianni, l’artista che ci ha conquistato con la delicatezza delle musiche e il concept accattivante della rappresentazione visiva dei singoli “Discoteche” e “Mio padre scrive per il giornale”. L’EP è disponibile  in pre-save al link https://backl.ink/147071880.

A quattro anni di distanza dal precedente disco di piano solo, “Lettere dalla lunga notte” si apre con una intro e prosegue con cinque canzoni che raccontano in modo intimo e poetico frammenti di vita osservati da Dodicianni. Tra ballad e momenti più dinamici, tra racconti delle proprie terre, vita di famiglia in un luogo con cui si è sviluppato un rapporto di amore e odio, notti nelle discoteche, rapporti ricchi di silenzi, l’EP può considerarsi un concept album il cui tema centrale è quello della fuga dall’oscurità, dal buio, dall’oppressione, portando comunque con sé molti ricordi da raccontare agli altri, delle vere e proprie lettere, fra invocazioni e vivide descrizioni.

 “Tre anni fa mi sono trasferito in un piccolo paesino semi sperduto. – commenta Dodicianni – Vivevo in una piccola casa prima di un grande bosco. Questo mi ha dato la possibilità di guardare molte cose in prospettiva e rielaborarne altre. Riversare tutto dentro a questa manciata di canzoni è stato quindi quasi un modo di cristallizzare quello che sono e che sono stato. Devo molto a questo disco.”

Registrato all’Overdrive Recording Studio di Castello di Godego (TV) e masterizzato da Collin Jordan a Chicago, beneficia del suono in presa diretta con la band (Dodicianni al piano; Fed Nance alla chitarra; Giacomo Barchetta al basso; Daniele Volcan alla batteria e alle percussioni; Giulio Jesi al sax), per un insieme minimal e notturno, sincero e diretto, senza compromessi, dal sound scarnificato all’osso per arrivare all’essenza dei brani. È prodotto dallo stesso Dodicianni in collaborazione con Edoardo “Dodi” Pellizzari. La copertina vede uno scatto di Theo Soyez, art direction e grafica di Burro Studio, logotype di Alex Valentina.

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Andrea Cavallaro, in arte Dodicianni, è un creativo eclettico e dalle molte sfaccettature: cantautore, pianista, compositore e artista. Nato nel 1989 in Veneto, studia fin da giovane pianoforte, laureandosi al Conservatorio di Adria. Nel 2017 conclude gli studi in Storia e tutela dei beni artistici e musicali all’Ateneo di Padova, coniugando così le passioni per musica e arte. Ha all’attivo due dischi: “Canzoni al Buio”, che contiene il brano “Saint Michel”, vincitore del premio popolare della giuria “Voci per la libertà” di Amnesty International, e “Puoi tenerti le chiavi”, ultimato a Los Angeles sotto la guida di Howie Weinberg (Nirvana, Metallica, Jeff Buckley, U2). Nel corso degli anni ha collaborato con musicisti del calibro di Omar Pedrini e ha aperto live di Vinicio Capossela, Thegiornalisti, Tiromancino, Modena City Ramblers. Dopo quattro anni di inattività ha recentemente ripreso il suo percorso musicale aprendo il tour europeo di Calcutta a Londra e il live di Lucio Corsi a Riva del Garda, presentando i brani inediti del nuovo progetto.

Dodicianni è anche conosciuto nel panorama dell’arte contemporanea, per performance spesso scioccanti e provocatorie, che lo hanno portato a girare gallerie e festival italiani ed europei, come la galleria Grund di Berlino, Artefiera di Bologna e Museion di Bolzano. Tra le sue performance più note, “No Frame Portrait”, da cui è derivato l’album omonimo di piano solo, e la più recente “Il peso delle parole”, dedicata alla sensibilizzazione sul tema dell’immigrazione. Nell’autunno del 2020 esce il primo singolo del suo nuovo progetto musicale, “Discoteche”,seguito a febbraio da “Mio padre scrive per il giornale”.

foto Theo Soyez

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Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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