interviste NAIR

Published on gennaio 26th, 2021 | by Antonio Tortolano

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Silvia Nair racconta il suo nuovo album “Luci e ombre”

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Luci e ombre (Ala Bianca Records / Warner -Fuga Digital) è l’album di inediti di Silvia Nair,  cantante, pianista e compositrice. Il disco contiene il brano “Mi troverai sempre qui” che vede la straordinaria partecipazione del tenore Vittorio Grigolo e del celebre violinista David Garrett.

“Luci e ombre” è un album pop rock sinfonico, ma allo stesso tempo poetico, in cui l’artista racconta in musica e parole le luci e ombre insite nella natura umana e nel quotidiano. Un intenso viaggio ricco di emozioni nel quale mente e cuore si incontrano e si scontrano sprigionando la loro forza attraverso l’intensa voce di Silvia Nair.

“Luci e ombre” è il terzo album di inediti della cantautrice, un disco che vanta la prestigiosa produzione olandese di Franck Van Der Heijden (arrangiatore tra gli altri di Michael Jackson, Justin Timberlake, John Legend, David Guetta, David Garrett, Celine Dion, ecc.) e Michael La Grouw. Hanno collaborato alla sua realizzazione musicisti, orchestre d’archi e sound engineers altamente qualificati. Il disco è stato registrato negli storici Wisseloord Studios di Hilversum e ad Amsterdam.

Il disco è stato anticipato in radio dall’uscita dei singoli “L’ombra Sul Cammino” e “Ho visto un sogno”.

Luci e ombre. Cosa ti viene in mente pensando a questo tuo nuovo lavoro discografico?

Un lavoro importante perché lancia un messaggio di vita, di gioia, di speranza, di coraggio. Nonostante cadute, sofferenze, fallimenti,  ci si rialza sempre e si va avanti. Il disco racconta delle luci e delle ombre che fanno parte del viaggio della vita, ma anche della natura umana. E’ un album che affronta tematiche forti ed è impreziosito da orchestrazioni dense.  Penso poi a quelle luci e ombre che si ritrovano anche nelle composizioni musicali, nelle orchestrazioni e nella mia voce disinvoltamente pop e classica, con cui ho disegnato un mondo interiore, passando dal sussurro al grido, dall’intimità all’epica, dal rock alla romanza.  La mia musica trasporta in un coinvolgente “non luogo e non tempo”, in un moderno lirismo con cui apro una nuova strada, grazie allo spirito libero, alla passionalità e all’amore per le sfide che mi caratterizzano, ponendomi al di là delle mode, dei cliché e delle convenzioni contemporanee.

Nello scorso mese di giugno avevi lanciato il singolo Ho visto un sogno, un brano  a cui tieni molto. Com’è nato?

Il brano è nato una sera in cui io e Michael La Grouw eravamo negli studi di registrazione e lui si è messo al pianoforte e ha cominciato a intonare la melodia della strofa. Io sono andata all’altro pianoforte e l’ho sviluppata: a un certo punto abbiamo sentito il bisogno di una rottura. E così è nato l’inciso esplosivo. L’abbiamo fatta ascoltare a Van Der Heijden che subito ha detto che era proprio una canzone rock sinfonica con melodie metal, come hai detto tu. Il video è stato girato nei deserti di Fuerteventura, il messaggio è forte: attraverso i protagonisti e gli eventi del XX secolo, racconto la forza del sogno, l’importanza del sogno, inteso come visione, obiettivo da perseguire, che da sempre alimenta ed indirizza la vita dell’uomo. Il sogno ha uno straordinario potere: infondendo coraggio e determinazione, fa superare pregiudizi, limiti ed ostacoli, permettendo così di raggiungere traguardi impossibili. Il messaggio del brano è che “I sogni scrivono storie, i sogni cambiano la storia!” 

E il tuo sogno artistico?

Voglio invitare la gente a sognare e questo è anche il messaggio di quel singolo. Chi sogna è vivo. Chi smette di sognare è una persona che esiste: è il sogno che rende vivi. ‘Sogno per vivere, sogno per correre finché fiato avrò’. Il sogno più grande è arrivare a un pubblico sempre più vasto ma sono ancora un’artista di nicchia. Non sono un’artista nazionalpopolare, per scelta. Vorrei lasciare un segno, in modo tale da non aver vissuto invano.

Quali sono stati negli anni i tuoi punti di riferimento nel panorama musicale?

Con mia madre ascoltavo l’opera e i grandi cantanti americani, come Elvis Presley, Frank Sinatra, Barbra Streisand.  Con mia padre ascoltavo repertorio pianistico e sinfonico. Con i miei fratelli pop e rock anglo-americano, Pink Floyd, Queen, David Bowie, Elton John.

Che ricordo hai dell’incontro con Lucio Dalla?

Un momento incredibile, un incontro magico, avvenuto la notte di San Lorenzo alla ‘Notte delle stelle’ nella Valle dei Templi di Agrigento nel 2007. Ero all’inizio della mia carriera. Lucio ha fatto un’ora indimenticabile di concerto e alla fine abbiamo cantato ‘La sera dei miracoli”, un’emozione fortissima. Abbiamo poi cantato anche ‘Caruso’. Lucio ha fatto cose immense, divertendosi come un bambino. Questo mi ha insegnato. 

Quanto è importante per te la musica?

Per me è vita, comunicazione, espressione. Ed è il mio modo di raccontare il mio mondo esteriore ed è anche il mio modo per chiudermi dalle cose che detesto. Pensavo che la musica fosse il mio fine ma in realtà è il mio mezzo. Voglio trasmettere un messaggio di amore per la vita. Nonostante i dolori, la vita bisogna giocarsela e godersela fino in fondo. Bisogna amarsi fino in fondo e bisogna anche amare l’altro da te, il diverso. È un messaggio di umanità. Non amo i preconcetti e i pregiudizi e non mi pongo limiti. Amo anche il cinema e mi cimento nella composizione di colonne sonore per il cinema e i documentari.

NAIRQ

Silvia Nair è una cantante (quattro ottave di estensione), performer, musicista (pianoforte), autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per cinema e documentari, molto apprezzata anche all’estero. Nel corso della sua carriera ha pubblicato due album. Il primo “Sunrise” uscito nel 2005 in Giappone e successivamente in Italia, GAS, Benelux e altri paesi asiatici (Korea, Taiwan, Hong Kong) dove ha scalato le classifiche di vendita. In Italia ad essere apprezzato è stato in particolar modo il singolo “Shine on now” che è diventato in poco tempo una hit e per tre anni ha accompagnato le immagini di un noto spot televisivo. Il secondo album “Ithaca” è uscito nel 2011 in Italia e Benelux, seguito da un suggestivo tour voce-piano.

Nello stesso anno si aggiudica il Premio Lunezia e il Premio Montecarlo come “Rivelazione Artistica Internazionale”. Silvia Nair è conosciuta anche per le numerose performance artistiche in Italia ed Europa con le maggiori orchestre sinfoniche dirette da maestri quali Salvatore Accardo, Karl Martin, Hubert Stuppner, Marco Boni, Rui Massena ed altri. Varie anche le apparizioni tv in programmi Rai e Mediaset. Vanta prestigiose collaborazioni con artisti quali Franco Battiato (opening act tour 2004), Lucio Dalla (duetto Valle dei Templi di Agrigento), Ron (Musicultura Festival Macerata), Claudio Baglioni (O’Scià Lampedusa), Andrea Bocelli (Montecitorio, evento benefico). Si è esibita in Brasile per il popolo e l’ex Presidente Lula, in Giordania per istituzioni benefiche e la famiglia reale, più volte in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. Per il cinema ha composto e interpretato numerose colonne sonore, tra le quali il brano “Freedom”, title track della colonna sonora de “El numero Nueve – Gabriel Batistuta”, docufilm di Pablo Benedetti che celebra la vita e la carriera del campione argentino (anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2019, attualmente disponibile su Amazon Prime Video e su Sky), le musiche del docufilm “Il Triangolo delle morte – I mostri di Firenze” (regia di Andrea Vogt) andato in onda su Sky e su La7 “Atlantide”, e la colonna sonora del film “Anja – Real Love Girl” thriller psicologico (regia di P. Martini e P. Benedetti) presentato in anteprima fuori concorso al Lucca Film Festival ed Europa Cinema il 1 ottobre.

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Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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