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Published on maggio 14th, 2014 | by Antonio Tortolano

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Parlami o Diva: sabato lo spettacolo di Francesco Borelli

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Manca poco al grande debutto: Sabato alle ore 21 al Teatro Martinitt di Milano, Francesco Borelli presenterà lo spettacolo “Parlami o diva, Dialogo in danza con le donne più famose del 900”.

 Un’ora e mezza di musica, video e balletti in un crescendo di emozioni, ricordi e nostalgia.

I preparativi sono quasi ultimati in attesa che si accendano i riflettori e si apra il sipario sul grande pubblico; si registra ad oggi una platea quasi esaurita. Un buon inizio, con l’augurio che “Parlami o diva” inauguri con Milano una fitta agenda di appuntamenti in giro per i teatri italiani.

Per la prima volta, tra ballerini professionisti, una scuola di danza (Studio Danza Novara di Alida Pellegrini) entra a far parte di un cartellone teatrale: un cast di ballerine giovanissime calca per la prima volta il palcoscenico di un teatro all’interno di una Stagione teatrale.

Dice Francesco Borelli:“Voglio fortemente che la loro esperienza di danza non si limiti alla normale attività scolastica, ma vengano a contatto con la vita della compagnia di balletto, assaporando quella del danzatore che fa prove tutti i giorni portando gli spettacoli in teatri diversi, godendo di tutte quelle caratteristiche della vita di un artista, che è fatta di soddisfazioni ma anche di sacrifici”.

Nello spettacolo balla anche Paolo Busti, ballerino di Amici, conosciuto all’Opera di Nizza, danzatore all’interno del Festival delle Operette dove Francesco Borelli è stato assistente del Coreografo Serge Manguette. “Siamo diventati molto amici! Dopo quell’esperienza è entrato ad Amici e oggi, sono felice di averlo qui nel cast di Parlami o diva”.

Una peculiarità dello spettacolo è data da una serie di lettere inviate dalle dive del 900 che firmano ciascun quadro parlando di se; verranno proiettate nelle diverse scene, partendo da Anna Magnani in “Roma città aperta”, seguita da Sophia Loren con le scene della Ciociara che l’ha portata a vincere l’Oscar; si fa riferimento a Colazione da Tiffany con Moon River, a Evita e a Marilyn.

I costumi indossati dalle protagoniste dei quadri, realizzati da uno staff di sarte, sono la copia fedele di quelli indossati da Marilyn durante “Diamonds Are a Girl’s Best Friend” o “Quando la moglie è in vacanza”, per seguire con l’abito di Rita Hayworth quando canta “Amado mio”, in quello di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” o quello di Grace Kelly.

La scenografia, studiata interamente da Francesco Borelli è importante e imponente: “E’ una scalinata illuminata che aveva utilizzato Mike Bongiorno in occasione della trasmissione Bravo Bravissimo che andava in diretta dal Teatro Coccia di Novara”.

Danzeranno sul palco grandi nomi di ballerini professionisti: Paolo Busti, Giorgio Colpani, Beppe D’Agostino, Lorenzo Eccher, Anna Kolesarova, Giulia Mostacchi, Lorena Tamellini.

Parlami o diva è un viaggio nel 900, un dialogo immaginario con le donne che hanno reso unico, e a tratti immaginifico, il secolo scorso. Le dive del cinema, della musica, delle passerelle; le icone che con la loro bellezza e straordinaria personalità, hanno regalato a noi, pubblico adorante, sogni e speranze, momenti di riflessione e leggerezza, distrazione e attimi di pura e grandissima arte.
Lo spettacolo è composto da 4 quadri principali in cui, seppure in maniera succinta, si raccontano le storie di Evita, Marilyn, la Principessa Diana e Maria Callas. Nel caso di quest’ultima si omaggia la voce facendo riferimento alle sue interpretazioni di Traviata, Carmen e Norma con la splendida Casta Diva che chiude il primo tempo in maniera suggestiva.
Poi spots su Doris Day, Sophia Loren, Rita Haworth, Barbara Streisand, Madonna, Anna Magnani, Grace Kelly, Audrey Hepburn e altre.
In alcuni casi vengono utilizzate le canzoni o le musiche che le hanno contraddistinte, in altri invece, alcune canzoni vengono usate come pretesto per ricordarle attraverso assoli, passi a due o balletti di insieme.
Tutti i quadri sono preceduti da lettere inviate da ciascuna di queste stelle, che si presentano al pubblico attraverso i propri ricordi e le proprie frasi celebri.
Attrici, cantanti, principesse, donne le cui vite artistiche e personali, intessute di grandi successi e sogni infranti, hanno accompagnato le nostre vite e ancor prima quelle dei nostri genitori e dei nostri nonni. Stelle, che platee immerse nelle tenebre contemplavano rifulgere sull’argenteo schermo o sulle riviste patinate. Quasi costellazioni di un cielo notturno. Lettere inviate dal passato o nel presente. Canzoni, parole e immagini, che scolpite nelle nostre memorie, hanno reso l’esistenza più leggera, a volte frivola, ma decisamente più bella e più ricca.
Bert Stern, colui che attraverso le sue fotografie rese immortali tante dive del passato, disse, a proposito della morte di Marilyn: “ Ora se n’è andata, eppure è dappertutto. Le stelle muoiono ma la loro luce dura per sempre”. Alcune ci hanno lasciato, altre continuano a farci sognare… ”Parlami o diva” è un omaggio a tutte loro e alla loro eterna straordinarietà.
Dice Francesco Borelli: “Da sempre ho amato guardare vecchi film, concerti, documentari che raccontavano tali e cosi grandi donne, perdendomi nelle loro storie e nelle loro vite assolutamente straordinarie. Certo non sempre felici, ma ricche di determinazione, fragilità e piene di esperienze. Lo spettacolo è nato dalla voglia di raccontarle, di omaggiarle e ricordarle, consapevole che purtroppo, soprattutto le nuove generazioni, ignorano anche solo il nome di cosi grande stelle. Un tuffo nelle loro bellissime vite, nei loro film, nella loro arte. Un tuffo in un mondo che non può che insegnarci, ancora, cosa sia la bellezza e l’unicità”.

I ballerini professionisti sono: Paolo Busti, Giorgio Colpani, Beppe D’Agostino, Lorenzo Eccher, Anna Kolesarova, Giulia Mostacchi, Lorena Tamellini.
I Testi sono di Fabio Paolo Marinoni Perelli.
La Voce narrante è di Annarita Graziano.
Il Tecnico audio, video e luci è Stefano Taccucci

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Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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