Published on Febbraio 9th, 2014 | by Antonio Tortolano

Megamusic intervista Mike Dotta

Mike Dotta è il protagonista dell’intervista odierna su Megamusic. L’artista ligure ha pubblicato di recente Help, un singolo  dalle sonorità anglosassoni entrato subito nella playlist delle radio londinesi. Mike Dotta nasce come pianista e vanta collaborazioni importanti come quelle con Lucio Dalla e Joe Cocker. Il video di Help è in rotazione su Mtv Usa. Ha partecipato di recente ad Area Sanremo con il brano Scommetto che mi piace, ottenendo un ottimo riscontro dalla giuria. Ha scritto colonne sonore per la Sony Music e musiche per diversi artisti tra cui Irene Fargo e Pia.

Mike, Help ti sta dando notevoli soddisfazioni con ottimi risultati dove la musica davvero conta. Come è nato questo lavoro?

Dopo anni di studi musicali ho deciso qualche tempo fa di cominciare a comporre qualcosa di mio.Help è nata una sera da una piccola intuizione melodica suonando il pianoforte. da lì ho poi lavorato mesi per la stesura finale e l’arrangiamento. Oltre a questo ho avuto la fortuna di incontrare il grandissimo Luigi Albertelli, paroliere italiano che c’ ha regalato centinaia di successi e che ha creduto moltissimo in me fin da subito. Insieme abbiamo lavorato molto e realizzato questo singolo.

Come è stata l’esperienza ad Area Sanremo? Riproverai nei prossimi anni?

L’esperienza Area Sanremo è stata molto positiva. Ho partecipato per avere un confronto, una collaborazione con tanti musicisti che come me compongono canzoni. Ho avuto la soddisfazione di suonare davanti a tante persone e alla giuria che mi ha fatto davvero tanti complimenti. Poi ho stretto amicizia con altri musicisti con i quali tuttora ci sentiamo. Non credo che parteciperò di nuovo, ma è stata un’esperienza che porterò con me.

Cosa manca alla musica italiana, secondo te, per fare un deciso salto di qualità?

E’ sempre difficile generalizzare e dire cosa manca. Diciamo che una grande canzone risolve sempre tutti i dubbi. Al di la di quello, sicuramente la lingua italiana è un po più difficoltosa da mettere in musica rispetto a quella inglese. E’ più facile in inglese creare la melodia proprio come la vuoi, con vantaggi sulla resa finale.

Delle diverse collaborazioni importanti che hai avuto quale ricordi con maggiore soddisfazione?

 La collaborazione più forte e più vera è proprio quella con Luigi che è la mia guida. In qualunque momento ci possiamo sentire e trovare soluzioni e idee per ogni lavoro.

Cosa ne pensi della crisi dell’industria discografica? Meglio Major o indipendenti?

Penso che ogni momento della storia abbia i pro e i contro. Oggi abbiamo un incremento sempre più elevato di comunicazione che se da una parte ci fa conoscere, dall’altra ha distrutto gli equilibri discografici a cui si era abituati per anni e anni. Le etichette sono per me tutte importanti, basta che abbiano all’interno una guida, una o più persone che sappiano districarsi in questo mondo con estrema professionalità.

Con il quintetto jazz continuerai a lavorare?

 Certo. Lo swing per me è una passione, è una cosa che faccio per divertimento, per rilassarmi, per imparare e suonare ottima musica. Poi la cosa bella è che siamo molto legati tra noi e l’amicizia credo che sia importantissima e preziosa, in sala prove e sul palco.

Quali sono gli artisti che hanno influenzato negli anni il tuo percorso?

Ce ne sono tanti. Ognuno per il suo verso. Se devo dirne qualcuno sul momento posso dire i Coldplay ad esempio che trovo che sia un gruppo tra i più forti in assoluto negli ultimi 10 anni. Poi gli Oasis, Sting, Maroon 5 e moltissimi altri.

Delle colonne sonore per la Sony da te realizzate, a quale sei più legato?

Per ora stiamo ancora lavorando, non ci sono ancora progetti portati a termine. In ogni caso scrivere musica strumentale è un’altra delle mie passioni.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Abbiamo in progetto un album di una decina di canzoni. Stiamo lavorando molto e sto ricercando melodie sempre più forti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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