Published on Dicembre 5th, 2013 | by Antonio Tortolano

Megamusic intervista Laura Trent

Dallo scorso 25 novembre è online “Emily”,  videoclip di Laura Trent, artista italo-americana che in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha voluto raccontare una storia forte per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema molto delicato. Emily, che da gennaio sarà anche colonna sonora di uno spettacolo teatrale  fa parte di All on board, il nuovo lavoro di Laura Trent, nata a Chicago e che vanta collaborazioni importanti come quelle con Gino Paoli e Irene Grandi. Abbiamo rivolto alcune domande a Laura che ci racconta dei progetti attuali e futuri.

Laura, Emily, è un brano forte e molto attuale. Come è nata questa idea?

Ho scritto il brano “Emily” tre anni fa, rappresenta qualcosa che mi è tornato su da dentro, un ricordo, un enorme tristezza. Non pensavo che oggi proprio “Emily” potesse fare parte di un progetto teatrale di Luciano Garofano, tutta la forza di questo brano è sincera e autentica. Rappresenta solo una parte della forza con cui vorrei che il messaggio giungesse alle persone per sensibilizzare a non voltarsi dall’altra parte perché la violenza è un male che bisogna curare o sterminare.

Video girato tra Roma, Venezia, Berlino. Che esperienza è stata?

Il video di Emily è un viaggio come vuole l’invito dell’album a salire tutti a bordo “All On Board”. E’ stata un’esperienza di un gruppo di persone che si uniscono e che lottano per la stessa causa, per me è stato consolante vedere tante persone diverse pronti a dare il loro sostegno per uno stesso scopo.

“All on board” è il tuo nuovo album. Quali riscontro stai avendo?

Sono felice delle risposte, sono belle! Sta ottenendo l’attenzione che speravo ottenesse, è incoraggiante vedere che la musica riesce a portare dei messaggi importanti, vitali e a centrare l’obbiettivo che mi ero prefissa, l’album mira dritto al cuore.

Da gennaio ti esibirai anche in teatro. Quanto ti affascina questo progetto?

Più che affascinarmi mi incoraggia e mi responsabilizza ancora di più nel sociale.

Hai vissuto esperienze musicali in America e in Italia. Quali sono le reali differenze secondo te?

Non ci sono differenze, tutto il mondo è Paese! L’America da, però, più spazio agli artisti, qualsiasi sia la loro età.

Di quell’incontro con Gino Paoli e quel tour con lui che ricordo hai?

Gino è un amico ma anche un grande autore, ho tanta stima e rispetto per lui e poi è un “sballo” quando balla il Tip Tap e lo sa fare molto bene!!!

Un tuo pensiero sulla crisi dell’industria discografica. Meglio in una major o con una indipendente?

Parliamo della differenza tra le due? Le major vanno per cliché e peccano di onnipotenza, si concentrano solo su ciò che è più commerciale-commercializzabile. Molte indipendenti, invece, sanno dare attenzione a idee più originali e sono più attende ai gusti delle nicchie, alle esigenze di tutto il pubblico.

Quali sono gli artisti e i generi musicali che hanno influenzato il tuo percorso artistico?

Sono veramente tanti: Earth Wind and Fire, David Bowie, Chicago, Gino Vannelli, Tina Turner, the Beatles, Dionne Warwick, Barbara Striesand, Carol King, Depeche Mode, la lista è lunga… aiuto!!!

I tuoi progetti futuri?

Musica! Mini tour acustico in giro per l’Italia e l’Europa ed il mio pieno sostegno a LDM.

Grazie Antonio, di questo spazio

Laura Trent

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About the Author

Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere lospaccatv, megamusic e lamiaradio, tre magazine online di cui vado fiero...



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