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Published on luglio 9th, 2014 | by Margy Vanoni

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Massive Attack: squadra che vince non si cambia

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Squadra che vince non si cambia. Così i Massive Attack hanno proposto all’Auditorium Parco della Musica di Roma la loro performance vincente, la stessa che portano sui palchi di tutto il mondo da oltre cinque anni. E la formula continua a risultare «perfetta», a emozionare ed entusiasmare il pubblico, che nella serata del calendario della rassegna romana «Luglio suona bene» ha riempito platea e galleria della Cavea. Guidata da Robert «3D» Del Naja e da Grant «Daddy G» Marshal, la band britannica, che ha contribuito in maniera decisiva alla nascita del trip hop all’inizio degli anni ’90 in Inghilterra, ha ripercorso i momenti salienti di un’imponente carriera, iniziata nel 1987 e consacrata al successo da «Unfinished Sympathy». Il brano, dall’album «Blue Lines», è stato la chiusura eccellente del concerto romano, e ha portato all’apice del coinvolgimento tutto il pubblico, che da metà concerto non ha saputo più resistere alla costrizione delle sedute, alzandosi e invadendo pacificamente il parterre.

Tra gli altri pezzi in scaletta, cinque brani dell’ultimo album «Heligoland», del 2010, quattro dall’album «Mezzanine», tra cui «Teardrop» e altre «perle» della produzione ventennale della band. Nessuna anteprima, come invece qualcuno si aspettava, del nuovo album non ancora annunciato ufficialmente ma la cui pubblicazione è attesa entro la fine dell’anno. Sul palco della Cavea dell’Auditorium di Roma, i Massive Attack non si sono fatti mancare il supporto di voci straordinarie: la cantante Deborah Miller, il giamaicano Horace Andy e Martina Topley Bird, cantante britannica e storica collaboratrice di Tricky. La presenza dell’artista ha fatto aumentare la cuoriosità dei più appassionati dato che, in ambienti musicali, si vocifera che proprio Tricky sarebbe al lavoro insieme a Del Naja su alcuni brani del prossimo disco, eventualità che segnerebbe un graditissimo ritorno sia per i fan che per la band di Bristol con la quale aveva già collaborato nei loro primi due album.

Non sono passati indifferenti i visual che scorrevano nello schermo dietro il palco. Durante la canzone «Inertia creeps» sono comparsi i titoli delle notizie uscite sulla stampa italiana nell’ultima settimana, dall’inchino della Madonna durante la processione in Calabria alla lite in spiaggia di Laura Pausini, dalle ultime vicende che riguardano l’ex premier francese Nicolas Sarkozy alle nuove misure antispaccio nei quartieri della movida a Roma. E poi due visual interamente dedicati alla liberazione dei detenuti al campo di prigionia di Guantanamo e agli interventi americani e britannici negli scontri in Iraq. «Fà sentire la tua voce» è l’imperativo conclusive dei Massive Attack, un invito ad esprimere la propria opinione, a riflettere sul flusso di ciò che accade ma anche ad «apprezzare», «condividere», «aggregare» e ad «amare».

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About the Author

Palermitana, laureata in Giurisprudenza, fin dai primi anni di vita ho intuito che la musica è nel mio Dna. Che siano internazionali o italiane, le note mi suscitano profonde emozioni. La possibilità di scrivere per una webzine come Megamusic mi suscita grande entusiasmo. Amo seguire i live e i grandi eventi. Per la mia band preferita (che non rivelo) andrei ovunque…



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